venerdì 17 maggio 2013

IL CASTELLO...la musica profana nel Medioevo


1-Costruito generalmente su un'altura, il castello medievale prevede un fossato, una palizzata o  muro esterno e un torrione centrale a più piani. L'aspetto del castello è dunque quello di una fortezza: il suo scopo principale è infatti quello di difendere gli abitanti dagli attacchi esterni. 
2-Durante tutto il Medioevo la guerra è l'occupazione principale e il signore del castello ha il dovere di difendere le terre avute in beneficio dal re e i contadini che lo abitano. Questi ultimi sono si difesi da nemici e briganti ma vengono anche obbligati a pagare ingenti tasse al loro signore e sono così ridotti a un estrema povertà.
3-Attorno all'anno Mille tutti, poveri e ricchi, conducono una vita che sarebbe inaccettabile ai giorni nostri: sono infatti soggetti a carestie, epidemie, scomodità di ogni genere e alla costante presenza dell violenza.In questo periodo la guerra è un' attività così centrale e importante che quando non c'è la si imita: nei tornei e nei duelli. Tutto ciò indica un ideale di vita indubbiamente duro e sprezzante del pericolo, ma anche violento e rude, che poco spazio lascia alla riflessione e alle arti.
4-All'interno del castello non è raro imbattersi in feste e banchetti allestiti nella grande sala al primo piano: qui infatti si svolgono tutte le attività sociali e pubbliche, qui si ricevono gli ospiti e i viandanti, qui si mangia e si dorme. Talvolta si ammirano anche le esibizioni degli acrobati e degli animali ammaestrati e si ascoltano le musiche nei menestrelli.

                                            MENESTRELLI

Attorno all'anno Mille la cultura e l'arte sono essenzialmente legate a funzioni pratiche. Anche la musica profana serve soprattutto ad allietare le feste nei castelli o ad animare le fiere di paese. Protagonista di questa musica semplice e schietta è il menestrello, a volte un domestico a servizio nel castello, più spesso però un artista girovago: egli è un personaggio con compiti molti diversi, certo non limitai alla sola musica. Purtroppo in quel tempo la musica non veniva annotata e trascritta, ma quasi completamente improvvisata e quindi non è giunta fino a noi: perciò oggi possiamo solo fare delle ipotesi circa le capacità musicali dei menestrelli.

                                                  TROVATORI E TROVIERI

All'inizio del XII secolo in Europa si inizia a respirare un aria nuova. La vita nei castelli lentamente si ingentilisce e i signori cominciano a dedicarsi anche ad attività di pace e di cultura. A partire dalla Francia si sviluppa la poesia cortese che conferisce grande risalto alla figura della nobildonna, facendone l'oggetto di devozione, di ammirazione e di amore da parte dei trovatori (nella Francia del sud) e dei trovieri (nella Francia del nord). Questi singolari personaggi sono per lo più nobili che amano dilettarsi nelle lettere e nella musicacomponendo versi e, a volte, anche la melodia sulla quale cantarli. I trovatori sono chiamati così perché coltivano l'arte del trobar clos, cioè del ricercare e " trovare" immagini poetiche raffinate e preziose: è quindi un arte alta, nobile e riservata al piacere di pochi. I testi delle poesie trattino canzoni dei trovatori parlano in genere dell'amore, della natura o celebrano imprese cavalleresche e, stando alle illustrazioni dell' epoca, il trovatore ricanta da solo, talvolta accompagnato da un menestrello che suona la viella.   

L'ABBAZIA.....la musica sacra nel Medioevo

1-Nel Medioevo la chiesa non è solo la casa di Dio. E' anche il luogo di incontro dei fedeli. In essa l'intero popolo vive i momenti più significativi della propria esistenza, qui si reca per trovare il senso della vita del singolo e della comunità, per ascoltare i sermoni del predicatore che descrive premi e castighi che ognuno riceverà nell'aldilà.



2-In questo periodo la vita ultraterrena è considerata più importante della vita tirrena : quest'ultima infatti è ritenuta priva d'importanza rispetto a ciò che aspetta il buon cristiano quando, dopo la morte, passa a " miglior vita". Ed è proprio questo disinteresse per la vita terrena ciò che si esprime nell'architettura sacra di quel periodo e più in generale nell'arte, musica compresa.

3-Le chiese, le abbazie, i monasteri eretti durante il Medioevo, dal VI al XII secolo, sono costruzioni piuttosto severe, prive di decorazioni e capaci di generare ancora oggi in chi le osserva impressioni di semplicità e solidarietà.
4-L'edificio sacro ha il compito primario di ricordare la presenza di Dio nella storia degli uomini e di attirare l'attenzione verso il messaggio divino. E' dunque semplice e austero per favorire la concentrazione del fedele nella preghiera.
5- Nel Medioevo la musica è un elemento molto importante nella preghiera e nella meditazione: essa accompagna ogni momento della liturgia, cioè l'insieme delle cerimonie e i riti collettivi che scandiscono la vita religiosa. In breve tempo si sviluppa un importante repertorio di melodie destinate a questo scopo e la musica sacra acquista un ruolo di primo piano rispetto a quella profana.
6-Nelle biblioteche di monasteri e abbazie i monaci amanuensi copiano le opere della civiltà antiche, redigono nuovi libri, studiano e trascrivono in preziosi manoscritti le melodie dei canti sacri. Oltre che un luogo di preghiera, l'abbazia è dunque anche un importante centro di sviluppo culturale.
                                        
                                              IL CANTO GREGORIANO

Durante tutto il Medioevo all'interno di chiese e abbazie risuona il canto gregoriano, vale a dire la musica con la quale si esprime la religiosità dei fedeli nei primi secoli della cristianità. La parola cantata ha infatti una grande importanza nella vita liturgica dell'epoca: essa accompagna la preghiere elevate nei vari momenti della giornata, la celebrazione della Messa e altri riti della liturgia cristiana.

                                         LE FUNZIONI DEL CANTO GREGORIANO

Le caratteristiche di semplicità e severità di questa musica, oltre a esprimere la concezione di una fede altrettanto semplice,  austera e priva di incertezze, consentono al canto gregoriano di svolgere altre importanti funzioni, quali:
- rendere solenne e autorevole il testo sacro, allo scopo di conferire maestosità e dignità alla preghiera;
- garantire la comprensibilità delle parole cantate, consentendo a tutti i fedeli di proclamare insieme i testi dell liturgia; 
- favorire la concentrazione, aiutando i fedeli ad accogliersi nella riflessione e nella meditazione;
- sviluppare il senso di comunione permettendo alla comunità dei fedeli, per il fatto stesso di cantare tutti insieme, di sentirsi profondamente unita dalla stessa fede.
      
                                         SCHOLAE CANTORUM

Col trascorrere dei secoli il canto gregoriano si arricchisce e diventa via via più complesso. Diversamente dai primi canti che i fedeli potevano eseguire facilmente, in seguito il canto sacro richiede esecutori sempre più abili, capaci di memorizzare melodie più lunghe e più difficili. A questo scopo nascono le scholae cantorum ( scuole specializzate nella formazione dei cantori) e la scrittura neumatica, un sistema i segni che permette di ricordare con maggior precisione la direzione delle melodie da cantare. la specializzazione richiesta nell'esecuzione musicale diventa dunque sempre maggiore come maggiore diviene la separazione tra i celebranti e l'assemblea dei fedeli, ai quali non resta che ascoltare ammirati la musica che celebra il Dio della cristianità.

                       
                                           

sabato 16 febbraio 2013

Asteroide

Sarà il passaggio cosmico pericoloso più vicino alla Terra. L'agenzia spaziale americana Nasa, sul suo sito web, ha mostrato una sequenza animata in bianco e nero formata da tre immagini in cui si può vedere il tracciato dell'asteroide alla distanza di 748mila chilometri dal pianeta. La sequenza è stata creata dagli astronomi
dell'osservatorio italiano di Remanzacco, che hanno elaborato le immagini catturate dal telescopio Faulkes South a Siding Springs, in Australia. Secondo l'Agenzia spaziale europea (Esa). Non c'è alcun collegamento tra i due fenomeni.

                                                 Cos'è un asteroide?
Un asteroide (a volte chiamato pianetino o planetoide) è un corpo celeste simile per composizione ad un pianeta terrestre ma più piccolo, e generalmente privo di una forma sferica; ha in genere un diametro inferiore al chilometro, anche se non mancano corpi di grandi dimensioni, giacché tecnicamente anche i corpi particolarmente massicci recentemente scoperti nel Sistema solare esterno sono da considerarsi asteroidi.
Si pensa che gli asteroidi siano residui del disco protoplanetario che non sono stati incorporati nei pianeti, durante la formazione del Sistema. La maggior parte degli asteroidi si trovano nella fascia principale, e alcuni hanno degli asteroidi satelliti. Hanno spesso orbite caratterizzate da un'elevata eccentricità. Asteroidi molto piccoli (in genere frammenti derivanti da collisioni), con le dimensioni di un masso o anche meno (secondo l'Unione Astronomica Internazionale, corpi di massa compresa fra 10−9 e 107 kg), sono conosciuti come "meteoroidi".
Gli asteroidi composti per la maggior parte di ghiaccio sono conosciuti invece come comete. Alcuni asteroidi sono il residuo di vecchie comete, che hanno perso il loro ghiaccio nel corso di ripetuti avvicinamenti alSole, e sono adesso composti per lo più di roccia.      
IL PRIMO SATELLITE DI UN ASTEROIDE AD ESSERE STATO SCOPERTO

                                                                                                                                                          

giovedì 31 gennaio 2013

IL VIDEOCLIP


Il videoclip (conosciuto in Italia anche come video musicale o anche semplicemente video o clip) è un breve filmato prodotto a scopo promozionale per un brano musicale, solitamente una canzone presente in tutta la lunghezza del video. In alcune parti del mondo, come in Giappone, è anche detto promotional video, abbreviato in PV.
I videoclip utilizzano differenti forme stilistiche ed espressive per commentare visivamente il brano musicale: molti di essi si compongono della semplice riproduzione filmica del cantante o del gruppo musicale che eseguono il brano; altri creano mini-film con trama (recitati talvolta dagli stessi componenti del gruppo) oppure non narrativi e si possono avvalere di sequenze animate o di immagini documentaristiche.
La pratica di abbinamento di immagini filmate a brani musicali risale sin dagli anni cinquanta, ma il videoclip diviene molto popolare a partire dall'inizio degli anni ottanta con la nascita delle prime televisioni con palinsesto interamente musicale.

CURIOSITÀ
Il videoclip più lungo nella storia della musica è Ghosts di Michael Jackson, della durata di 39 minuti e 32 secondi.
Il record di videoclip più costoso al mondo è stato raggiunto di nuovo da Michael Jackson con il singolo Scream, uscito nel 1995appartenente all'album HIStory, videoclip costato 7.5 milioni di dollari, seguito al secondo e al terzo posto da Madonna con il costo di 6 milioni di dollari con il singolo Die Another Day, e al terzo con il singolo Bedtime Story del 1994, con un costo di 5 milioni di dollari. Di entrambi il regista è Mark Romanek.
Nel 2006 il videoclip di From Yesterday dei 30 Seconds to Mars supera il precedente record di video più costoso. Ben 13 milioni di dollari spesi per la realizzazione del video, girato nella repubblica popolare cinese.

Modulo 3

Questo modulo fornisce la competenza pratica dell'uso del personal computer come elaboratore di testi.
Si sarà in grado di effettuare tutte le operazioni necessarie a creare, formattare e rifinire un documento.
Inoltre si sapranno utilizzare funzionalità aggiuntive come:
  • la creazione di tabelle
  • l'introduzione di grafici in un documento
  • l'introduzione di immagini in un documento
  • la stampa per l'invio ad una lista di destinatari

    TUTORIAL : http://www.youtube.com/watch?v=XCToABJkLRk

venerdì 18 gennaio 2013

LA REGGIA...la musica nell'epoca barocca




1-La reggia dell'epoca barocca è una costruzione grandiosa e ricca di sfarzo, concepita per stupire l'occhio di chi guarda e per celebrare la potenza della monarchia assoluta.

2-L'elegante vita di corte è regolata da un rigido cerimoniale ed è ricca di feste sfarzose. Sale, gallerie e scenografici saloni si aprono per celebrare con riti solenni compleanni ed onomastici, ricorrenze civili o religiose.

3-Il fasto della regia si prolunga all'esterno, nei vasti giardini decorati da fontane e complessi giochi d'acqua, dove intrattenimenti privati si alternano a sontuose feste all'aperto.

4-La giornata del sovrano è immersa nella musica: essa accompagna le ricorrenze civili e religiose; è arredo sonoro di pranzi e banchetti; è occasione di spettacolo e di esibizione di musicisti virtuosi.

5 - Suscitare meraviglia,esaltare il potere e la magnificenza del re: l'arte è chiamata ad assolvere queste funzioni. Per questo motivo la musica, oltre alla pittura, scultura e architettura, assume caratteri spettacolari.

6 - Ogni reggia possiede un teatro, dove le commedie si alternano ai concerti, ai balletti e ai melodrammi. Il gusto barocco per la spettacolarità trova nel melodramma il mezzo ideale di espressione : si tratta infatti dello "spettacolo delle meraviglie", animato da cantanti dotati di voci straordinarie.

7 - La maggior parte delle reggie dispone di un corpo musicale stabile, formato da un cospicuo numero di strumentisti, da cantanti e da un direttore-compositore, al quale spetta il compito di scrivere e dirigere le musiche richieste per le varie occasioni.

8 - Nella sala della musica fa bella mostra di sé il clavicembalo : qui principi e aristocratici si esercitano con il canto, con la danza, con uno strumento; talvolta si dilettano nella composizione.

                                                                LA FESTA BAROCCA

Nell'epoca barocca l'aspetto celebrativo è talmente importante che a corte si fa festa un giorno su tre. Incoronazioni, nozze, nascite, vittorie militari, trattati di pace e alti eventi ancora sono accompagnati da celebrazioni solenni e fastose. Le feste nell'epoca barocca sono colossali spettacoli sonori e visivi destinati a tutte le classi sociali. Esse alternano riti religiosi a riti civili, su uno sfondo costante di musiche, suoni e rumori : la musica è tra le insegne più appariscenti della regalità. Ai Te Deum e agli Alleluja che risuonano nelle chiese, anno eco nelle strade le musiche per banda che accompagnano cortei e processioni ; nelle piazze e nei giardini concerti vocali o strumentali si alternano a mascherate, a giochi cavallereschi e a spettacoli teatrali. Tutti questi intrattenimenti hanno un carattere nobile e grandioso, perché devono esprimere lo splendore del re. Ciò spiega il carattere solenne delle musiche composte per queste circostanze e le differenze, sempre più ridotte, tra il repertorio sacro e quello profano. Destinate a riti civili o religiosi, alla preghiera o al divertimento, le musiche della festa barocca sono tutte ugualmente imponenti e fastose, capaci di coinvolgere intensamente gli ascoltatori, di suscitarne effetti e emozioni.

NUOVI STRUMENTI E STILE BAROCCO

L'uso di un'orchestra di grandi dimensioni è un elemento di notevole attrazione per il pubblico della festa barocca: in queste circostanze il numero degli strumenti può arrivare sino a un centinaio e molto forte è il fascino esercitato dalle possenti sonorità di trombe, timpani e dalla compatta massa degli archi. La presenza di molti contrasti (di ritmo, intensità, velocità...) e frequenti passaggi virtuosistici tengono viva l'attenzione e rappresentano ulteriori motivi d'interesse; così come il dialogo tra gruppi strumentali diversi, che crea suggestivi effetti di spazialità sonora. E' evidente che le delicate atmosfere sonore dell'epoca rinascimentale sono molto lontane e che la musica si è profondamente trasformata. Gli strumenti tipici del Rinascimento lasciano il posto ad altri strumenti più evoluti, come il flauto traverso, l'oboe, il fagotto, la tromba e soprattutto il violino, attorno al quale si organizza l'orchestra moderna. La musica strumentale conosce infatti un considerevole sviluppo in questo periodo. Nell'epoca barocca, inoltre, il numero degli artigiani che si dedicano alla costruzione e al perfezionamento tecnico degli strumenti si moltiplica: primi fra tutti i liutai, nelle cui botteghe nascono liuti, violini, viole e violoncelli di grande valore.

sabato 22 dicembre 2012

CESARE BOCCI IN...VIVA VERDI!!!


Inizia la carriera d'attore a 23 anni frequentando la scuola di recitazione del suo paese, Camporotondo di Fiastrone, appassionandosi al mondo del teatro con la Compagnia della Rancia di Tolentino, di cui è socio fondatore. Trasferitosi a Roma, continua a fare teatro e inizia a lavorare in televisione e al cinema. Il suo debutto nel cinema avviene con L'aria serena dell'ovest del 1990, per la regia di Silvio Soldini. Nel 2001 è coprotagonista in Princesa, nel ruolo di un cliente di transessuali che si innamora di uno di loro.
Bocci ha recitato in teatro, tra l'altro, in Arlecchino innamoratoLa Famiglia dell'antiquarioLa stanza del delitto.
Ha avuto un enorme successo nei panni di Mimì Augello ne Il commissario Montalbano, ruolo che gli ha riaperto le porte delle televisione dopo Zanzibar.
Ha interpretato il ruolo del medico Antonio Ceppi in Elisa di Rivombrosa e Elisa di Rivombrosa - parte seconda.
Nel 2007 recita accanto a Stefania e Amanda Sandrelli nella miniserie tv in sei puntate per Canale 5 Io e Mamma. Dal 29 agosto 2008 è il primario Sergio Danieli in Terapia d'urgenza.
Nel 2008 è stato chiamato a Camerino (sua terra d'origine) per presenziare alla rievocazione storica della "Corsa alla spada e palio" nei panni del duca Da Varano.
Nel 2010 è stato nel cast dello spettacolo teatrale "Testimoni", con la regia di Angelo Longoni.
Nel 2011 e 2012 è di nuovo in scena protagonista, insieme a Massimo Ghini, di La Cage Aux Folles, adattamento di Massimo Romeo Piparo del celebre musical di Jerry Herman e Harvey Fierstein.
Sempre nel 2012 è di nuovo in televisione su Rai Uno accanto a Veronica Pivetti nella fortunata fiction "Provaci Ancora Prof" giunta alla sua quarta serie, vestendo i panni di Marco, cinquantenne esportatore di vini pregiati.
Sarà tra i coprotagonisti della fiction basata sul romanzo di Lev Tolstoj "Anna Karenina" targata Lux Vide per Rai Fiction. Le riprese inizieranno a Novembre 2012.

LO SPETTACOLO...VIVA VERDI!!!

Giuseppe Verdi, è noto, è uno dei più conosciuti e amati compositori italiani. Le sue opere, ancora oggi, sono messe in scena e ascoltate in tutto il mondo.
Nato nel 1813 a Roncole, nel Parmense, da una famiglia non abbiente, nonostante le non abbondanti risorse famigliari potè curare il proprio talento musicale, anche grazie all'intervento di alcuni mecenati.
Dopo una prima composizione,l'Oberto, che riscosse un moderato consenso, Verdi compose Un giorno di regno, opera che rischiò di compromettere la carriera del musicista dal momento che risultò essere un clamoroso fiasco.
Ma nel momento sicuramente più difficile della sua carriera, Verdi ebbe la possibilità di musicare un'opera destinata ad alimentare la sua fama fino ai giorni nostri: il Nabucco, la cui prima andò in scena alla Scala, a Milano, nel 1842. L'opera, il cui libretto è di Temistocle Solera, narra delle vicende degli ebrei durante la cattività babilonese (Nabucco è il re di Babilonia Nabuccodonosor) e dell'intervento divino in aiuto al suo popolo eletto. Il libretto risente molto delle simpatie neoguelfe del suo autore che, in questo senso, aveva una sensibilità diversa dal compositore parmense (e non stupisce, dunque, il ruolo di primo piano del pontefice Zaccaria come guida degli ebrei).
Il successo immediato e strepitoso dell'opera si dovette soprattutto al celebre coro "Va' pensiero", atto d'accusa degli ebrei contro la dominazione straniera. In quel 1842, per tutti i patrioti, il "Va' pensiero" non poteva che essere interpretato come un motivo antiaustriaco.
Fu così che Verdi, che in seguito avrebbe scritto ulteriori e grandi pagine nella storia della musica, fu conosciuto anche come simpatizzante delle battaglie del Risorgimento e la leggenda vuole che, durante gli ultimi anni dell'occupazione austriaca del Lombardo-Veneto, la scritta "Viva Verdi" dovesse essere letta come "Viva Vittorio Emanuele Re D'Italia".
Il ruolo politico del compositore parmense venne suggellato, negli anni successivi all'Unità, dalla carriera politica dello stesso Verdi, deputato nel 1861 e, nel 1874, senatore. Quando Verdi morì, nel 1901, il popolo milanese partecipò in massa alle esequie, salutando in lui uno dei massimi protagonisti del Risorgimento.