giovedì 31 gennaio 2013

IL VIDEOCLIP


Il videoclip (conosciuto in Italia anche come video musicale o anche semplicemente video o clip) è un breve filmato prodotto a scopo promozionale per un brano musicale, solitamente una canzone presente in tutta la lunghezza del video. In alcune parti del mondo, come in Giappone, è anche detto promotional video, abbreviato in PV.
I videoclip utilizzano differenti forme stilistiche ed espressive per commentare visivamente il brano musicale: molti di essi si compongono della semplice riproduzione filmica del cantante o del gruppo musicale che eseguono il brano; altri creano mini-film con trama (recitati talvolta dagli stessi componenti del gruppo) oppure non narrativi e si possono avvalere di sequenze animate o di immagini documentaristiche.
La pratica di abbinamento di immagini filmate a brani musicali risale sin dagli anni cinquanta, ma il videoclip diviene molto popolare a partire dall'inizio degli anni ottanta con la nascita delle prime televisioni con palinsesto interamente musicale.

CURIOSITÀ
Il videoclip più lungo nella storia della musica è Ghosts di Michael Jackson, della durata di 39 minuti e 32 secondi.
Il record di videoclip più costoso al mondo è stato raggiunto di nuovo da Michael Jackson con il singolo Scream, uscito nel 1995appartenente all'album HIStory, videoclip costato 7.5 milioni di dollari, seguito al secondo e al terzo posto da Madonna con il costo di 6 milioni di dollari con il singolo Die Another Day, e al terzo con il singolo Bedtime Story del 1994, con un costo di 5 milioni di dollari. Di entrambi il regista è Mark Romanek.
Nel 2006 il videoclip di From Yesterday dei 30 Seconds to Mars supera il precedente record di video più costoso. Ben 13 milioni di dollari spesi per la realizzazione del video, girato nella repubblica popolare cinese.

Modulo 3

Questo modulo fornisce la competenza pratica dell'uso del personal computer come elaboratore di testi.
Si sarà in grado di effettuare tutte le operazioni necessarie a creare, formattare e rifinire un documento.
Inoltre si sapranno utilizzare funzionalità aggiuntive come:
  • la creazione di tabelle
  • l'introduzione di grafici in un documento
  • l'introduzione di immagini in un documento
  • la stampa per l'invio ad una lista di destinatari

    TUTORIAL : http://www.youtube.com/watch?v=XCToABJkLRk

venerdì 18 gennaio 2013

LA REGGIA...la musica nell'epoca barocca




1-La reggia dell'epoca barocca è una costruzione grandiosa e ricca di sfarzo, concepita per stupire l'occhio di chi guarda e per celebrare la potenza della monarchia assoluta.

2-L'elegante vita di corte è regolata da un rigido cerimoniale ed è ricca di feste sfarzose. Sale, gallerie e scenografici saloni si aprono per celebrare con riti solenni compleanni ed onomastici, ricorrenze civili o religiose.

3-Il fasto della regia si prolunga all'esterno, nei vasti giardini decorati da fontane e complessi giochi d'acqua, dove intrattenimenti privati si alternano a sontuose feste all'aperto.

4-La giornata del sovrano è immersa nella musica: essa accompagna le ricorrenze civili e religiose; è arredo sonoro di pranzi e banchetti; è occasione di spettacolo e di esibizione di musicisti virtuosi.

5 - Suscitare meraviglia,esaltare il potere e la magnificenza del re: l'arte è chiamata ad assolvere queste funzioni. Per questo motivo la musica, oltre alla pittura, scultura e architettura, assume caratteri spettacolari.

6 - Ogni reggia possiede un teatro, dove le commedie si alternano ai concerti, ai balletti e ai melodrammi. Il gusto barocco per la spettacolarità trova nel melodramma il mezzo ideale di espressione : si tratta infatti dello "spettacolo delle meraviglie", animato da cantanti dotati di voci straordinarie.

7 - La maggior parte delle reggie dispone di un corpo musicale stabile, formato da un cospicuo numero di strumentisti, da cantanti e da un direttore-compositore, al quale spetta il compito di scrivere e dirigere le musiche richieste per le varie occasioni.

8 - Nella sala della musica fa bella mostra di sé il clavicembalo : qui principi e aristocratici si esercitano con il canto, con la danza, con uno strumento; talvolta si dilettano nella composizione.

                                                                LA FESTA BAROCCA

Nell'epoca barocca l'aspetto celebrativo è talmente importante che a corte si fa festa un giorno su tre. Incoronazioni, nozze, nascite, vittorie militari, trattati di pace e alti eventi ancora sono accompagnati da celebrazioni solenni e fastose. Le feste nell'epoca barocca sono colossali spettacoli sonori e visivi destinati a tutte le classi sociali. Esse alternano riti religiosi a riti civili, su uno sfondo costante di musiche, suoni e rumori : la musica è tra le insegne più appariscenti della regalità. Ai Te Deum e agli Alleluja che risuonano nelle chiese, anno eco nelle strade le musiche per banda che accompagnano cortei e processioni ; nelle piazze e nei giardini concerti vocali o strumentali si alternano a mascherate, a giochi cavallereschi e a spettacoli teatrali. Tutti questi intrattenimenti hanno un carattere nobile e grandioso, perché devono esprimere lo splendore del re. Ciò spiega il carattere solenne delle musiche composte per queste circostanze e le differenze, sempre più ridotte, tra il repertorio sacro e quello profano. Destinate a riti civili o religiosi, alla preghiera o al divertimento, le musiche della festa barocca sono tutte ugualmente imponenti e fastose, capaci di coinvolgere intensamente gli ascoltatori, di suscitarne effetti e emozioni.

NUOVI STRUMENTI E STILE BAROCCO

L'uso di un'orchestra di grandi dimensioni è un elemento di notevole attrazione per il pubblico della festa barocca: in queste circostanze il numero degli strumenti può arrivare sino a un centinaio e molto forte è il fascino esercitato dalle possenti sonorità di trombe, timpani e dalla compatta massa degli archi. La presenza di molti contrasti (di ritmo, intensità, velocità...) e frequenti passaggi virtuosistici tengono viva l'attenzione e rappresentano ulteriori motivi d'interesse; così come il dialogo tra gruppi strumentali diversi, che crea suggestivi effetti di spazialità sonora. E' evidente che le delicate atmosfere sonore dell'epoca rinascimentale sono molto lontane e che la musica si è profondamente trasformata. Gli strumenti tipici del Rinascimento lasciano il posto ad altri strumenti più evoluti, come il flauto traverso, l'oboe, il fagotto, la tromba e soprattutto il violino, attorno al quale si organizza l'orchestra moderna. La musica strumentale conosce infatti un considerevole sviluppo in questo periodo. Nell'epoca barocca, inoltre, il numero degli artigiani che si dedicano alla costruzione e al perfezionamento tecnico degli strumenti si moltiplica: primi fra tutti i liutai, nelle cui botteghe nascono liuti, violini, viole e violoncelli di grande valore.

sabato 22 dicembre 2012

CESARE BOCCI IN...VIVA VERDI!!!


Inizia la carriera d'attore a 23 anni frequentando la scuola di recitazione del suo paese, Camporotondo di Fiastrone, appassionandosi al mondo del teatro con la Compagnia della Rancia di Tolentino, di cui è socio fondatore. Trasferitosi a Roma, continua a fare teatro e inizia a lavorare in televisione e al cinema. Il suo debutto nel cinema avviene con L'aria serena dell'ovest del 1990, per la regia di Silvio Soldini. Nel 2001 è coprotagonista in Princesa, nel ruolo di un cliente di transessuali che si innamora di uno di loro.
Bocci ha recitato in teatro, tra l'altro, in Arlecchino innamoratoLa Famiglia dell'antiquarioLa stanza del delitto.
Ha avuto un enorme successo nei panni di Mimì Augello ne Il commissario Montalbano, ruolo che gli ha riaperto le porte delle televisione dopo Zanzibar.
Ha interpretato il ruolo del medico Antonio Ceppi in Elisa di Rivombrosa e Elisa di Rivombrosa - parte seconda.
Nel 2007 recita accanto a Stefania e Amanda Sandrelli nella miniserie tv in sei puntate per Canale 5 Io e Mamma. Dal 29 agosto 2008 è il primario Sergio Danieli in Terapia d'urgenza.
Nel 2008 è stato chiamato a Camerino (sua terra d'origine) per presenziare alla rievocazione storica della "Corsa alla spada e palio" nei panni del duca Da Varano.
Nel 2010 è stato nel cast dello spettacolo teatrale "Testimoni", con la regia di Angelo Longoni.
Nel 2011 e 2012 è di nuovo in scena protagonista, insieme a Massimo Ghini, di La Cage Aux Folles, adattamento di Massimo Romeo Piparo del celebre musical di Jerry Herman e Harvey Fierstein.
Sempre nel 2012 è di nuovo in televisione su Rai Uno accanto a Veronica Pivetti nella fortunata fiction "Provaci Ancora Prof" giunta alla sua quarta serie, vestendo i panni di Marco, cinquantenne esportatore di vini pregiati.
Sarà tra i coprotagonisti della fiction basata sul romanzo di Lev Tolstoj "Anna Karenina" targata Lux Vide per Rai Fiction. Le riprese inizieranno a Novembre 2012.

LO SPETTACOLO...VIVA VERDI!!!

Giuseppe Verdi, è noto, è uno dei più conosciuti e amati compositori italiani. Le sue opere, ancora oggi, sono messe in scena e ascoltate in tutto il mondo.
Nato nel 1813 a Roncole, nel Parmense, da una famiglia non abbiente, nonostante le non abbondanti risorse famigliari potè curare il proprio talento musicale, anche grazie all'intervento di alcuni mecenati.
Dopo una prima composizione,l'Oberto, che riscosse un moderato consenso, Verdi compose Un giorno di regno, opera che rischiò di compromettere la carriera del musicista dal momento che risultò essere un clamoroso fiasco.
Ma nel momento sicuramente più difficile della sua carriera, Verdi ebbe la possibilità di musicare un'opera destinata ad alimentare la sua fama fino ai giorni nostri: il Nabucco, la cui prima andò in scena alla Scala, a Milano, nel 1842. L'opera, il cui libretto è di Temistocle Solera, narra delle vicende degli ebrei durante la cattività babilonese (Nabucco è il re di Babilonia Nabuccodonosor) e dell'intervento divino in aiuto al suo popolo eletto. Il libretto risente molto delle simpatie neoguelfe del suo autore che, in questo senso, aveva una sensibilità diversa dal compositore parmense (e non stupisce, dunque, il ruolo di primo piano del pontefice Zaccaria come guida degli ebrei).
Il successo immediato e strepitoso dell'opera si dovette soprattutto al celebre coro "Va' pensiero", atto d'accusa degli ebrei contro la dominazione straniera. In quel 1842, per tutti i patrioti, il "Va' pensiero" non poteva che essere interpretato come un motivo antiaustriaco.
Fu così che Verdi, che in seguito avrebbe scritto ulteriori e grandi pagine nella storia della musica, fu conosciuto anche come simpatizzante delle battaglie del Risorgimento e la leggenda vuole che, durante gli ultimi anni dell'occupazione austriaca del Lombardo-Veneto, la scritta "Viva Verdi" dovesse essere letta come "Viva Vittorio Emanuele Re D'Italia".
Il ruolo politico del compositore parmense venne suggellato, negli anni successivi all'Unità, dalla carriera politica dello stesso Verdi, deputato nel 1861 e, nel 1874, senatore. Quando Verdi morì, nel 1901, il popolo milanese partecipò in massa alle esequie, salutando in lui uno dei massimi protagonisti del Risorgimento.

giovedì 15 novembre 2012

Cinema, che passione!!!!

 1- Nel buio della sala cinematografica tutti viviamo immersi in una realtà che ci appare viva e vera: proviamo emozioni intense, ridiamo di gusto o piangiamo calde lacrime. In realtà il cinema è una costruzione artificiale: ciò che viviamo e sentiamo è stato appositamente predisposto da l regista per aggiungere precisi risultati espressivi.
2- Il linguaggio cinematografico ha precise regole di funzionamento che, anche se non lo sappiamo, tutti conosciamo bene e accettiamo senza discutere. Pensate, ad esempio, alle musiche che ascoltiamo durante un film: esse non sono le stesse della vita reale. Magari ci fosse una musica scura e inquietante ad avvertirci che qualcosa di piacevole sta per accadere, o apparisse improvvisamente una canzone sentimentale ha sottolineare i momenti più romantici della nostra vita!! Eppure siamo così abituati alla presenza della musica nel cinema da considerarla una sua parte essenziale e ineliminabile, anche quando essa è palesemente irrealistica.
3- I rumori che accompagnano il film hanno la funzione di evocare l'ambiente e la situazione nella quale si sta svolgendo l'azione: tintinnio di bicchieri e posate se la scena si svolge in cucina, fruscio di foglie in un bosco, frastuono del traffico in una strada metropolitana. Essi dunque rendono più verosimili la scena.
4- I rumori possono allargare la scena consentendoci di vivere contemporaneamente in due spazi diversi: se vediamo il protagonista che dorme nella sua camera e contemporaneamente sentiamo il rumore di un'esplosione, sappiamo, pur senza vederlo, che in un luogo assai vicino è successo qualcosa di grave.
5- Il rumorista ha il compito di ricreare in studio i suoni e i rumori dell'ambiente con oggetti di vario tipo. Il regista poi aumenta o diminuisce l'intensità dei rumori a seconda dei risultati che vuole ottenere. Vi sarete accorti che ad esempio che pugni, schiaffi e cadute sono nel film molto più rumorosi che nella realtà: infatti, quanto più forte è il rumore che accompagna un pugno sulla scena tanto più intensa, nella mente dello spettatore, è il dolore che esso provoca.
               
                                               LA COLONNA SONORA

Le immagini in movimento sono la componente fondamentale di quella straordinaria finzione che è il cinema, ma certo non l'unica. Altrettanto importante sono le parole, la musica e i rumori, i quali, tutti insieme, danno vita alla colonna sonora. Se i rumori hanno il compito di rendere più realistica la scena, alla musica( che viene indicata con il termine soundtrack) è riservato il compito di creare l'atmosfera emotiva che avvolge lo spettatore durante il film.Il termine "colonna sonora" è nato in ambito cinematografico dove il suono spesso è registrato sulla pellicola cinematografica in senso longitudinale in un'area ben delimitata quindi in quella che può essere chiamata "colonna". Per estensione poi per colonna sonora si intendono i contenuti sonori registrati in tale area, significato che in seguito è diventato quello più utilizzato e conosciuto e che si è esteso ad una qualunque opera composta da immagini e da suono. Precedentemente all'innovazione tecnica del sonoro, i film erano accompagnati normalmente da musica eseguita dal vivo.

                                           LE FUNZIONI DELLA MUSICA NEL FILM

I modi con cui la musica collabora alla narrazione filmica sono molti. Proviamo a elencarli i principali.
1- Sottolineare le emozioni suscitate dalla scena o seguire il ritmo degli avvenimenti per far entrare lo spettatore nell'atmosfera del film.
2- Contestualizzare l'immagini fornendo ulteriori indizi sul luogo e sul tempo in cui si svolge la scena.
3- Esprimere i sentimenti dei personaggi.
4- Definire il carattere di un personaggio.
5- Anticipare gli avvenimenti successivi facendo prevedere allo spettatore quello che succederà di lì a poco.
6- Prolungare l'azione precedente, in modo da consentire allo spettatore di vivere un emozione anche quando la scena che l'ha provocata è terminata.
7- Rievocare qualcosa che appartiene al passato o a un luogo lontano.
8- Collegare diverse scene, apparentemente separate l'una dall'altra.
9- Contrastare le immagini,dicendo cioè con la musica qualcosa di diverso da ciò che si vede sullo schermo, per sollecitare lo spettatore a cercare il senso nascosto della storia.

 

 

giovedì 25 ottobre 2012

Musica e Pubblicità!!!

Il jingle (termine inglese con significato di "tintinnio"), è un breve motivo musicale che, generalmente, annuncia o accompagna uno spot pubblicitario trasmesso dai mezzi di comunicazione radio-televisivi. Solitamente allegro e dalla linea melodica semplice, ha lo scopo di attirare l'attenzione dello spettatore verso il collegato messaggio pubblicitario o di richiamare alla memoria il prodotto reclamizzato. Spesso vengono utilizzati come motivetti che preannunciano il periodo natalizio e vengono trasmessi soprattutto nei mesi di novembre edicembre.
Nato nel secondo decennio del XX secolo, al tempo delle prime trasmissioni radiofoniche, il jingle era spesso unito ad un breve testo rimato e facilmente ricordabile. Con l'avvento della televisione, il messaggio affidato al testo è stato progressivamente sostituito con immagini commentate, mantenendo la sola parte musicale del jingle, spesso identificativa del prodotto o della marca.
Poiché coinvolge enormi interessi economici, la pubblicità non lascia nulla al caso e ogni suo elemento è attentamente studiato dall'equipe di persone che predispone la campagna pubblicitaria per un dato prodotto.
Anche la musica, che è naturalmente presente solo negli spot televisivi e radiofonici, è impiegata con grande attenzione, dovendo concorrere al risultato finale al pari dell'immagine e del parlato.
In uno spot ben riuscito le diverse componenti sono infatti talmente legate e intrecciate da fondersi in un tutto unico così che l'item risulta dalla stretta interazione di tutti gli elementi.
Tra i tanti meccanismi e regole che un tecnico pubblicitario deve tener presenti nell'ideare e realizzare una campagna pubblicitaria, il target e gli item rappresentano sicuramente quelli più importanti.
I Target
Il target è una fascia di pubblico ben determinata di potenziali compratori