sabato 22 dicembre 2012

CESARE BOCCI IN...VIVA VERDI!!!


Inizia la carriera d'attore a 23 anni frequentando la scuola di recitazione del suo paese, Camporotondo di Fiastrone, appassionandosi al mondo del teatro con la Compagnia della Rancia di Tolentino, di cui è socio fondatore. Trasferitosi a Roma, continua a fare teatro e inizia a lavorare in televisione e al cinema. Il suo debutto nel cinema avviene con L'aria serena dell'ovest del 1990, per la regia di Silvio Soldini. Nel 2001 è coprotagonista in Princesa, nel ruolo di un cliente di transessuali che si innamora di uno di loro.
Bocci ha recitato in teatro, tra l'altro, in Arlecchino innamoratoLa Famiglia dell'antiquarioLa stanza del delitto.
Ha avuto un enorme successo nei panni di Mimì Augello ne Il commissario Montalbano, ruolo che gli ha riaperto le porte delle televisione dopo Zanzibar.
Ha interpretato il ruolo del medico Antonio Ceppi in Elisa di Rivombrosa e Elisa di Rivombrosa - parte seconda.
Nel 2007 recita accanto a Stefania e Amanda Sandrelli nella miniserie tv in sei puntate per Canale 5 Io e Mamma. Dal 29 agosto 2008 è il primario Sergio Danieli in Terapia d'urgenza.
Nel 2008 è stato chiamato a Camerino (sua terra d'origine) per presenziare alla rievocazione storica della "Corsa alla spada e palio" nei panni del duca Da Varano.
Nel 2010 è stato nel cast dello spettacolo teatrale "Testimoni", con la regia di Angelo Longoni.
Nel 2011 e 2012 è di nuovo in scena protagonista, insieme a Massimo Ghini, di La Cage Aux Folles, adattamento di Massimo Romeo Piparo del celebre musical di Jerry Herman e Harvey Fierstein.
Sempre nel 2012 è di nuovo in televisione su Rai Uno accanto a Veronica Pivetti nella fortunata fiction "Provaci Ancora Prof" giunta alla sua quarta serie, vestendo i panni di Marco, cinquantenne esportatore di vini pregiati.
Sarà tra i coprotagonisti della fiction basata sul romanzo di Lev Tolstoj "Anna Karenina" targata Lux Vide per Rai Fiction. Le riprese inizieranno a Novembre 2012.

LO SPETTACOLO...VIVA VERDI!!!

Giuseppe Verdi, è noto, è uno dei più conosciuti e amati compositori italiani. Le sue opere, ancora oggi, sono messe in scena e ascoltate in tutto il mondo.
Nato nel 1813 a Roncole, nel Parmense, da una famiglia non abbiente, nonostante le non abbondanti risorse famigliari potè curare il proprio talento musicale, anche grazie all'intervento di alcuni mecenati.
Dopo una prima composizione,l'Oberto, che riscosse un moderato consenso, Verdi compose Un giorno di regno, opera che rischiò di compromettere la carriera del musicista dal momento che risultò essere un clamoroso fiasco.
Ma nel momento sicuramente più difficile della sua carriera, Verdi ebbe la possibilità di musicare un'opera destinata ad alimentare la sua fama fino ai giorni nostri: il Nabucco, la cui prima andò in scena alla Scala, a Milano, nel 1842. L'opera, il cui libretto è di Temistocle Solera, narra delle vicende degli ebrei durante la cattività babilonese (Nabucco è il re di Babilonia Nabuccodonosor) e dell'intervento divino in aiuto al suo popolo eletto. Il libretto risente molto delle simpatie neoguelfe del suo autore che, in questo senso, aveva una sensibilità diversa dal compositore parmense (e non stupisce, dunque, il ruolo di primo piano del pontefice Zaccaria come guida degli ebrei).
Il successo immediato e strepitoso dell'opera si dovette soprattutto al celebre coro "Va' pensiero", atto d'accusa degli ebrei contro la dominazione straniera. In quel 1842, per tutti i patrioti, il "Va' pensiero" non poteva che essere interpretato come un motivo antiaustriaco.
Fu così che Verdi, che in seguito avrebbe scritto ulteriori e grandi pagine nella storia della musica, fu conosciuto anche come simpatizzante delle battaglie del Risorgimento e la leggenda vuole che, durante gli ultimi anni dell'occupazione austriaca del Lombardo-Veneto, la scritta "Viva Verdi" dovesse essere letta come "Viva Vittorio Emanuele Re D'Italia".
Il ruolo politico del compositore parmense venne suggellato, negli anni successivi all'Unità, dalla carriera politica dello stesso Verdi, deputato nel 1861 e, nel 1874, senatore. Quando Verdi morì, nel 1901, il popolo milanese partecipò in massa alle esequie, salutando in lui uno dei massimi protagonisti del Risorgimento.

giovedì 15 novembre 2012

Cinema, che passione!!!!

 1- Nel buio della sala cinematografica tutti viviamo immersi in una realtà che ci appare viva e vera: proviamo emozioni intense, ridiamo di gusto o piangiamo calde lacrime. In realtà il cinema è una costruzione artificiale: ciò che viviamo e sentiamo è stato appositamente predisposto da l regista per aggiungere precisi risultati espressivi.
2- Il linguaggio cinematografico ha precise regole di funzionamento che, anche se non lo sappiamo, tutti conosciamo bene e accettiamo senza discutere. Pensate, ad esempio, alle musiche che ascoltiamo durante un film: esse non sono le stesse della vita reale. Magari ci fosse una musica scura e inquietante ad avvertirci che qualcosa di piacevole sta per accadere, o apparisse improvvisamente una canzone sentimentale ha sottolineare i momenti più romantici della nostra vita!! Eppure siamo così abituati alla presenza della musica nel cinema da considerarla una sua parte essenziale e ineliminabile, anche quando essa è palesemente irrealistica.
3- I rumori che accompagnano il film hanno la funzione di evocare l'ambiente e la situazione nella quale si sta svolgendo l'azione: tintinnio di bicchieri e posate se la scena si svolge in cucina, fruscio di foglie in un bosco, frastuono del traffico in una strada metropolitana. Essi dunque rendono più verosimili la scena.
4- I rumori possono allargare la scena consentendoci di vivere contemporaneamente in due spazi diversi: se vediamo il protagonista che dorme nella sua camera e contemporaneamente sentiamo il rumore di un'esplosione, sappiamo, pur senza vederlo, che in un luogo assai vicino è successo qualcosa di grave.
5- Il rumorista ha il compito di ricreare in studio i suoni e i rumori dell'ambiente con oggetti di vario tipo. Il regista poi aumenta o diminuisce l'intensità dei rumori a seconda dei risultati che vuole ottenere. Vi sarete accorti che ad esempio che pugni, schiaffi e cadute sono nel film molto più rumorosi che nella realtà: infatti, quanto più forte è il rumore che accompagna un pugno sulla scena tanto più intensa, nella mente dello spettatore, è il dolore che esso provoca.
               
                                               LA COLONNA SONORA

Le immagini in movimento sono la componente fondamentale di quella straordinaria finzione che è il cinema, ma certo non l'unica. Altrettanto importante sono le parole, la musica e i rumori, i quali, tutti insieme, danno vita alla colonna sonora. Se i rumori hanno il compito di rendere più realistica la scena, alla musica( che viene indicata con il termine soundtrack) è riservato il compito di creare l'atmosfera emotiva che avvolge lo spettatore durante il film.Il termine "colonna sonora" è nato in ambito cinematografico dove il suono spesso è registrato sulla pellicola cinematografica in senso longitudinale in un'area ben delimitata quindi in quella che può essere chiamata "colonna". Per estensione poi per colonna sonora si intendono i contenuti sonori registrati in tale area, significato che in seguito è diventato quello più utilizzato e conosciuto e che si è esteso ad una qualunque opera composta da immagini e da suono. Precedentemente all'innovazione tecnica del sonoro, i film erano accompagnati normalmente da musica eseguita dal vivo.

                                           LE FUNZIONI DELLA MUSICA NEL FILM

I modi con cui la musica collabora alla narrazione filmica sono molti. Proviamo a elencarli i principali.
1- Sottolineare le emozioni suscitate dalla scena o seguire il ritmo degli avvenimenti per far entrare lo spettatore nell'atmosfera del film.
2- Contestualizzare l'immagini fornendo ulteriori indizi sul luogo e sul tempo in cui si svolge la scena.
3- Esprimere i sentimenti dei personaggi.
4- Definire il carattere di un personaggio.
5- Anticipare gli avvenimenti successivi facendo prevedere allo spettatore quello che succederà di lì a poco.
6- Prolungare l'azione precedente, in modo da consentire allo spettatore di vivere un emozione anche quando la scena che l'ha provocata è terminata.
7- Rievocare qualcosa che appartiene al passato o a un luogo lontano.
8- Collegare diverse scene, apparentemente separate l'una dall'altra.
9- Contrastare le immagini,dicendo cioè con la musica qualcosa di diverso da ciò che si vede sullo schermo, per sollecitare lo spettatore a cercare il senso nascosto della storia.

 

 

giovedì 25 ottobre 2012

Musica e Pubblicità!!!

Il jingle (termine inglese con significato di "tintinnio"), è un breve motivo musicale che, generalmente, annuncia o accompagna uno spot pubblicitario trasmesso dai mezzi di comunicazione radio-televisivi. Solitamente allegro e dalla linea melodica semplice, ha lo scopo di attirare l'attenzione dello spettatore verso il collegato messaggio pubblicitario o di richiamare alla memoria il prodotto reclamizzato. Spesso vengono utilizzati come motivetti che preannunciano il periodo natalizio e vengono trasmessi soprattutto nei mesi di novembre edicembre.
Nato nel secondo decennio del XX secolo, al tempo delle prime trasmissioni radiofoniche, il jingle era spesso unito ad un breve testo rimato e facilmente ricordabile. Con l'avvento della televisione, il messaggio affidato al testo è stato progressivamente sostituito con immagini commentate, mantenendo la sola parte musicale del jingle, spesso identificativa del prodotto o della marca.
Poiché coinvolge enormi interessi economici, la pubblicità non lascia nulla al caso e ogni suo elemento è attentamente studiato dall'equipe di persone che predispone la campagna pubblicitaria per un dato prodotto.
Anche la musica, che è naturalmente presente solo negli spot televisivi e radiofonici, è impiegata con grande attenzione, dovendo concorrere al risultato finale al pari dell'immagine e del parlato.
In uno spot ben riuscito le diverse componenti sono infatti talmente legate e intrecciate da fondersi in un tutto unico così che l'item risulta dalla stretta interazione di tutti gli elementi.
Tra i tanti meccanismi e regole che un tecnico pubblicitario deve tener presenti nell'ideare e realizzare una campagna pubblicitaria, il target e gli item rappresentano sicuramente quelli più importanti.
I Target
Il target è una fascia di pubblico ben determinata di potenziali compratori
 

martedì 9 ottobre 2012

IL MIO CAGNOLINO....!!!!!! VI PIACE???

Il grammofono













Il grammofono, anche detto giradischi, è uno strumento molto antico, che viene annoverato tra i primi dispositivi in grado di registrare e riprodurre il suono, la sua invenzione si deve a Thomas Edison, colui che inventò la lampadina.
La prima versione del grammofono si ebbe nel 1877, sotto il nome di 'fonografo', di fatto circa 30 anni dopo l'invenzione del telegrafo Edison ideò un ripetitore telegrafico che era in grado di incidere le linee e i punti del codice morse direttamente su un disco, definendo graficamente, per mezzo di una punta, una traccia a spirale, in modo che il suono potesse essere riascoltato più volte senza alcun intervento esterno.

giovedì 4 ottobre 2012

Il mangiadischi



Con il nome generico di Mangiadischi si intende un tipo di giradischi portatile automatico[1] in cui il disco in vinile da leggere (in genere nel formato 45 giri) veniva introdotto attraverso una fessura nell'involucro esterno. Un meccanismo interno a molla, sollecitato dell'introduzione del disco, fissava quest'ultimo al piatto, il quale iniziava a ruotare, mentre la puntina si posava sulla superficie del supporto, dando inizio alla riproduzione.Il formato utilizzato dai "mangiadischi" era il cosiddetto "45 giri", ovvero disco da 7 pollici (178 millimetri di diametro) e velocità di rotazione di 45 giri al minuto. Alcuni modelli [2] avevano un selettore di velocità che consentiva di leggere anche i dischi da 7 pollici incisi a 33 ⅓ giri ("compact 33").